ULTRA EUROPE, IL RACCONTO DI CHI L’HA VISSUTO

ULTRA EUROPE, IL RACCONTO DI CHI L’HA VISSUTO

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Si sa che attraverso le parole e la forza del web, potremmo raccontarvi qualsiasi cosa riguardante Ultra Europe.

Invece abbiamo scelto la verità e non la persuasione.

Ad aiutarci a descrivere cos’è Ultra Europe e cosa è stato l’anno scorso, ci ha pensato una cliente.
Una ragazza che ha partecipato quasi per caso all’edizione 2014 ed entusiasta ha deciso di riportare quello che è stata per lei quest’esperienza.

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Si chiama Chiara, l’età di una donna non si dice, ma vi basti sapere che più o meno è nostra/vostra coetanea, studia a Venezia e vive a Verona.
Grazie alla sua amica Mari, energica e propositiva, ha partecipato a Ultra Europe 2014 innamorandosi, per la seconda volta dopo averli visti sul palco, di artisti del calibro di David Guetta, Martin Garrix, Steve Aoki e Tiesto.
Quelle note, che l’accompagnano quotidianamente nella sua vita da pendolare, ha potuto quasi toccarle, quasi vederle trasformarsi in materia, con il naso all’insù, sotto al palco durante i djset.

E il corpo, più che mai, a Ultra vibrava dall’emozione, a ritmo delle canzoni.

Chiara e Mari sono partite un po’ all’avventura, con una tenda e zainetto sulle spalle, pronte a lasciarsi scivolare via lo stress accumulato dagli esami.
Pochi minuti sul pullman, direzione festival, e già da 2 si erano moltiplicate in 100, conoscendo tutti gli altri ragazzi che come loro non vedevano l’ora di scatenarsi sulle note dei dj più famosi al mondo.
La parte migliore di quest’esperienza?!
Un imprevisto solitamente negativo come la pioggia che ha creato un’atmosfera ancora più eccitante.

Ballare, sotto il cielo che piange, la musica che ti fa battere il cuore, mentre fuochi d’artificio colorano la notte, dona una sensazione di gioia e libertà senza paragoni.

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